AA.VV. “PARETO SKETCHES: COMPOSITIONS FOR GUITAR BY DUCK BAKER”

BARCODERECORDS, 2CD – 2LP, 2017

di Alessandro Nobis

Credo che la maggior parte degli estimatori del chitarrista americano Duck Baker conoscano bene le sue straordinarie doti interpretative e le sue cavalcate live attraverso la storia della musica americana; questo doppio CD o LP offre finalmente l’occasione di apprezzare pienamente il talento compositivo del chitarrista della Virginia legato al jazz ed all’arte dell’improvvisazione più di quanto si creda. La produzione ha raccolto così un manipolo di valenti chitarristi (Val Bonetti, Michele Calgaro, Luigi Maramotti e Davide Mastrangelo) ed un ottimo mandolinista come Massimo Gatti e con Duck Baker sono entrati in sala d’incisione producendo questi 21 brani eseguiti in completa solitudine o in duo; musica davvero significativa, vedere strumentisti così dotati alle prese con gli spartiti – non facili – di un Maestro come Duck Baker è davvero un piacere ed il risultato è notevolissimo da far sperare che questo doppio disco possa avere un’adeguata diffusione tra gli appassionati non solo italiani, vista la fama che gode Baker all’estero. A parte la solita classe evidenziata nei cinque brani eseguiti in “solo” da Baker (“The Blues is the Blues is the Blues”, già ascoltata live), tra gli altri mi piace evidenziare quelli in duo con il mandolino come ”Pareto Waltz” con la chitarra di Luigi Maramotti (co-produttore del lavoro con massimo Gatti) e il brano d’apertura “Asking too much” con Val Bonetti. Molto belli ho trovato poi “The Corner” (Bonetti & Mastrangelo), Deja Vouty (Baker & Calgaro) ed anche “Count on it” ancora di Calgaro. In realtà tutti i 21 brani presentano esecuzioni – e interpretazioni – di livello veramente importante ad ulteriore dimostrazione di come negli ultimi anni la qualità e la quantità di chitarristi finger picking in Italia sia cresciuta, una “comunità” che ha tutte le potenzialità di essere apprezzata dai palati più esigenti anche e soprattutto al di fuori dei confini nazionali.

Un bellissimo lavoro che concretizza una altrettanto valida idea, come lo era stato nel 2010 il doppio “Donna Lombarda”, altro lavoro notevolissimo da avere.

http://www.barcoderecords.it