SUONI RIEMERSI: THE BATTERING RAM “Irish Rebel Songs”

SUONI RIEMERSI: THE BATTERING RAM “Irish Rebel Songs”

SUONI RIEMERSI: THE BATTERING RAM “Irish Rebel Songs”

Rounder Records, 1973

di Alessandro Nobis

I dublinesi Declan Hunt (voce e chitarra), Johnny Beggan (voce e mandolino-banjo), Seamus Walker (voce e chitarra) ed il violinista inglese Clive Collins costituivano il quartetto The Battering Ram che nel 1972, nel pieno dei “Big Troubles” registravano per l’americana Rounder questo “Irish Rebel Songs”, una raccolta come si evince dal titolo di canzoni scritte e dedicate negli ultimi due secoli alla “ribellione” irlandese verso i britanni. Negli anni precedenti i quattro avevano registrato sette album per l’etichetta di Billy McBurney (la Outlet Records), uno dei tanti feriti ed internati in quei primi anni Settanta nelle carceri controllate dagli inglesi nelle sei contee del Nord.

IMG_2420La scelta di raccogliere e proporre questo repertorio di testi piuttosto duri e del tutto antagonisti all’occupazione del suolo irlandese ha fatto dei Battering Ram una formazione quasi completamente avulsa dal movimento del folk revival, diciamo così figlio del seminale lavoro del Ceoltori Chualainn Eireann, e che vicino alle musiche nate per la danza affiancava in modo così raffinato canti narrativi e nuove composizioni, un movimento che ancora oggi è fortunatamente fulgido e ricco di nuovi gruppi come su queste pagine vi ho raccontato in più occasioni.

Quattro musicisti molto preparati, un suono originale, convincente, compatto e senza tanti fronzoli, a tratti aspro ed arrangiato “in primis” per valorizzare i testi ed il loro messaggio; una band poco conosciuta ma interessante e da apprezzare indipendentemente da come la si pensi in merito al conflitto nordirlandese. Qui c’è un set di reel (nella seconda facciata) ed un altro abbinato a “Sligo Maid”, il resto del repertorio copre storicamente un periodo dagli ultimi anni del XVIII° secolo fino all’inizio degli anni ’70 del XX° secolo, da “The Wind That Shakes The Barley” che narra della rivolta del 1798 a “The Foggy Dew” (la sollevazione della Pasqua del 1916, invito ai giovani irlandesi a combattere gli inglesi anziché arruolarsi per partecipare alla Prima Guerra Mondiale), a “James Larkin” (leader dello sciopero dei trasporti del 1913) fino alla conclusiva “Broad Black Brimmer”, imparata dai Provisionals e cantata dai Battering Ram nei pub di Belfast sia frequentati dai membri e simpatizzanti dell’I.R.A. sia in quelli dell’opposta fazione. Adattando il testo, naturalmente.

Un disco importante, una visione “diversa” della tradizione musicale di quegli anni bui, che speriamo naturalmente non ritornino mai più. La cenere è ancora calda nonostante tutti questo tempo passato.

Se interessa l’argomento, visitate la pagina

 http://irishistory.blogspot.it/2013/05/a-collection-of-irish-rebel-songs.html?m=1

 

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