SOÏG SIBÉRIL “Habask”

Coop Breizh CD, 2017

di Alessandro Nobis

Tutti abbiamo le nostre preferenze: la mia, nella categoria “chitarristi acustici di area bretone”, è rappresentata da Soig Siberil classe 1955, parigino e co-responsabile di alcune delle più fulgide perle che il movimento del folk revival di questa nazione celtica abbia sin qui prodotto: cito solamente Pennoù Skoulm, Kornog e Gwerz. Può bastare? No, perché parallelamente ha svolto e svolge la sua attività solistica ed in piccoli combos con altri chitarristi e con altri strumentisti; è il mio preferito in quanto a mio avviso è il più vicino alla tradizione e per la sua capacità di scrittura di brani che ad essa si ispirano, mantenendo così questo sottile filo che unisce modernità e cultura popolare, oltre ad essere, naturalmente, finissimo e cristallino interprete della chitarra acustica.

Questo “Habask”, a parte qualche intervento del chitarrista Patrice Marzin, è stato registrato in completa solitudine e le dodici tracce sono acquerelli che ci portano ora in Irlanda, ora naturalmente in Bretagna: reels, gavotte, marche vicino ad arrangiamenti di brani altrui come le splendide citazioni di “Both Sides Now” di Joni Mitchell e “The Peaceful Jorney” del gallese Dylan Fowler, altro finissimo fingerpicker compagno di Siberil nel Celtic Guitar Trio (il terzo è lo scozzese Ian Melrose).

Ancora un gran bel disco per Soig Siberil e per la Coop Breizh, etichetta che da decenni segue, promuove e produce la miglior musica tradizionale – e di derivazione – che viene da quella straordinaria terra che è la Bretagna.

 

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