DUCK BAKER “Shades of Blue”

FULICA RECORDS FCD – 102, 2016

di Alessandro Nobis

Questa è la seconda pubblicazione per la Fulica Records di materiale registrato dal chitarrista americano Duck Baker nel corso della sua carriera (della prima ve ne avevo parlato qui:  https://ildiapasonblog.wordpress.com/2016/07/02/duck-baker-trio/): per questo “Shades of Blue” Baker ha selezionato materiale che cronologicamente copre il periodo che va dal 2000 al 2015, registrato in varie locations e con diversi musicisti. baker 1E meno male che Baker ha registrato tutte queste sessions, perché la musica da lui accuratamente selezionata è di gran valore e, pur essendo stata registrata in periodi diversi, dà una chiara, ulteriore visione alla cultura musicale di questo chitarrista fingerpcking: “Shades of Blue” è “americana”, è musica che include il jazz, il blues, la tradizione bianca insomma tutto il meglio di ciò che nel XX° secolo si è formato nel mondo musicale d’oltreoceano, il tutto naturalmente condito dalla tecnica sopraffina condizione essenziale per riuscire a smontare e rimontare quei repertori come solo Duck Baker sa fare. “Lady sings the blues” (2004) in compagnia di una leggenda come Roswell Rudd al trombone, “The Happenings” (2000) con Carla Kihistedt al violino e Ben Goldberg al clarinetto, lo straordinario duetto con il chitarrista hawaiano Ken Emerson nel conclusivo “Buddy Bolden’s Blues” (2003) – peccato non sia stato pubblicato nulla del duo –  e “Crawl, don’t walk” (2015) in compagnia di due leoni dell’improvvisazione britannica come Alex Ward e John Edwards i brani che più mi sono piaciuti. Gran bel lavoro, che precede “The Preacher’s Son” del quale vi parlerò prossimanente.

La “fruia” di Baker funziona ancora alla grande.

http://duckbaker.com

 

2 pensieri su “DUCK BAKER “Shades of Blue”

I commenti sono chiusi.