MISSING IN ACTION: Orchestra Mosaika alla Basilica di San Zeno, Verona. 26 marzo 2017

MISSING IN ACTION: Orchestra Mosaika alla Basilica di San Zeno, Verona. 26 marzo 2017

MISSING IN ACTION: Mosaika a San Zeno, Verona 26 MARZO 2017

di Beppe Montresor

Ormai ci sentiamo di dirlo senza problemi, l’Orchestra Mosaika diretta dai bravissimi Marco Pasetto e Tommaso Castiglioni, in pochi anni ha saputo crescere in termini progressivamente perentori quanto a definizione del repertorio – bellissimo – e all’amalgama dei suoi componenti. E davvero oggi il particolare e numeroso ensemble multinazionale creato e cresciuto nella nostra città non sfigurerebbe affatto in un ideale confronto con l’Orchestra romana di Piazza Vittorio, cui si è idealmente ispirato sin dagli esordi. Mosaika ha confermato e rafforzato la bontà dell’idea e la massima piacevolezza della sua concretizzazione nel concerto tenuto all’interno dell’abbazia di San Zeno nell’ambito delle due giornate organizzate da varie associazioni scaligere, appunto in Piazza San Zeno, a favore delle tartassate popolazioni del centro Italia tra terremoti e maltempo dei mesi scorsi. Nell’occasione , dato che il programma della giornata includeva le esibizioni di molti altri gruppi, l’orchestra Mosaika ha un po’ contenuto il suo vastissimo repertorio, ma la decina di brani proposti nella solenne cornice di San Zeno è stata più che sufficiente per gratificare al massimo il pubblico che ha riempito la chiesa. La fascinosissima eterogeneità della provenienza storico-geografica dei brani proposti è l’essenza del dna che informa l’ensemble, ma è l’imprevedibilità delle commistioni che confluiscono anche solamente nello spazio di un solo brano a rendere continuamente sorprendente, con rarissime cadute di tensione, un concerto dei Mosaika. E poi l’orchestra – che ha dato adesso alle stampe uno splendido album registrato live nel novembre scorso al Teatro per una società sena pensieri a Peschiera del Garda, con Mauro Ottolini ospite al trombone – dispone di un bel numero di musicisti d’eccellenza, a cominciare dai due arrangiatori/direttori Pasetto e Castiglioni, per proseguire con Aram Iperkdjian (al duduk, il flauto armeno, arcano/evocativo di grandi spazi e silenzi), l’arpista Diane Peters, Rimon Van Mousa da Nazareth e Gaia Fior voci e cori, Claudio Moro alla chitarra, Gabriele Bolcato al flicorno, Virginia Viola voce, Ernesto Sa Silva percussioni, Federico De Vittor pianoforte, Francesco Trespidi ai flauti, solo per citare alcuni dei significativi e applauditi interventi solisti a San Zeno. Tra Armenia e Macedonia, la “Danza Araba” dal “Peer Gynt” di Grieg e canzoni che uniscono matrice araba, ebrea e turca, ci piace ricordare la meravigliosa “Binte” scritta da Emanuele Zanfretta su parole in lingua cimbra o la dolcissima canzone d’amore “El Cartero”, scritta dal colombiano Raul Alzate e cantata dall’”argentina di Pescantina” Virginia Viola. Meritatissimi gli applausi.

 

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