SUONI RIEMERSI: BARABAN

“Musa di pélle, pinfio di legno nero…….”

MADAU DISCHI D-013, LP 1986

di Alessandro Nobis

Registrato nel marzo del 1984 e pubblicato due anni dopo dall’importante etichetta Madau, questo ottimo ellepì rappresenta l’esordio per i Barabàn, ensemble lombardo formatosi all’inizio degli anni ottanta con l’intento di esplorare, ricercare e riportare alla luce i repertori del folklore della loro area di provenienza; un approccio alla tradizione che all’epoca seguivano di fatto tutti i musicisti interessati alla cultura popolare ed alla sua nuova divulgazione. In particolare le aree oggetto del lavoro sono il milanese occidentale, il basso pavese e due aree del bresciano, quella a sud e quella compresa tra le province appunto di Brescia e di Sondrio.

Ecco che quindi, come si conviene, il repertorio presentato è una sorta di piccolo compendio alla tradizione lombarda – e nord italiana -: canti narrativi, rituali, ninne nanne con una particolare attenzione verso le danze tradizionali come lo Stranot, la Manfrina, la Curenta, il Sotis ed ancora la Moferrina e la Giga, presentate anche con dovizia di particolari nel curatissimo libretto che accompagnava l’ellepì, che iniziava con questa dichiarazione di intenti, rispettata in pieno visto che il gruppo è fortunatamente ancora in attività: “Evitando ambigue operazioni commerciali all’insegna de folklorismo e rifuggendo da nostalgici interventi tesi a recuperare un’oleografia e utopistica civiltà contadina ……..………. il gruppo, con rigorose metodologie di ricerca e scrupoloso impegno scientifico, lavora allo scopo di documentare e diffondere la conoscenza dei modi comunicativi delle classi subalterne lombarde, con particolare attenzione alla loro cultura musicale.

Al tempo di queste registrazioni, dei Barabàn facevano parte Vincenzo Caglioti, Placida Staro, Guido Montaldo. Giuliano Grasso e Aurelio Citelli. Disco e gruppo tra i più importanti di quegli anni così significativi per la riscoperta della cultura popolare italiana.

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