ADRIA “Ogni goccia”

ADRIA  “Ogni goccia”

ADRIA  “Ogni goccia” 

Autoproduzione, CD 2016

di Alessandro Nobis

Claudio Prima (organetto diatonico, composizione, voce), Emanuele Coluccia (sassofono), Francesco Pellizzari (Batteria) e Rachele Andrioli (voce) sono il quartetto “Adria” che alla fine del duemilasedici ha pubblicato questo suo nuovo lavoro, “Ogni goccia”. E’ un altro progetto – e ne ben vengano altri – che concettualmente e musicalmente si discosta dalle immagini “da cartolina” con la quale la musica popolare pugliese spesso ha ammaliato il grande pubblico, e testimonia la volontà comporre e di suonare musica di nuova composizione attraverso l’utilizzo di strumenti popolari come la voce e l’organetto vicino ad altri come il sax e la batteria che popolari non sono  guardando inoltre anche verso altri repertori che arrangiati nella maniera più opportuna si rivestono e brillano di nuova luce. Mi riferisco in particolare all’ispirata e rispettosa rivisitazione vocale di Rachele Andrioli di “Valsinha” di Chico Buarque De Holanda conosciuta in Italia per la bellissima interpretazione dell’indimenticata Mia Martini ed allo strumentale “Garrote” del tastierista compositore brasiliano Hermeto Pascoal (che ha vissuto una brevissima stagione anche con Miles Davis) con un arrangiamento che ci ricorda ancora una volta come il lavoro di Banditaliana di Riccardo Tesi sia stato importante in questi ultimi trent’anni di “nuova musica acustica” italiana. E poi ci sono le composizioni originali, tra le quali voglio segnalare l’introspettivo strumentale “Ahjourd’hui” e “Una Rosa” con una suggestiva intro di soprano ed organetto e l’espressiva e calibrata voce di Rachele Andrioli.

Musica che corre verso il futuro ma che guarda il passato, e non a caso “Ogni goccia” si conclude con l’unico tradizionale del repertorio, “Quanto me pari beddha te luntanu”. Naturalmente rivisto in “chiave” Adria.

 

 

 

 

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