LOÏC BLÉJEAN AND TAD SARGENT

“Loïc Bléjean and Tad Sargent” autoproduzione CD, 2017

di Alessandro Nobis

La collaborazione tra il piper bretone Loïc Bléjean ed il chitarrista londinese (ma di famiglia originaria della Contea di Mayo) Tad Sargent nasce quattro anni or sono in quel di Londra e si è concretizzata con la pubblicazione di questo lavoro che esprime tutta la passione dei due per la musica irlandese ma esprime anche dell’altro, ovvero la ricerca di attualizzare un repertorio ricchissimo, affascinante e come tutti gli estimatori del genere sanno, straordinario ed in continua evoluzione grazie ai numerosi giovani musicisti e non solo che lo perpetuano secondo le loro personalità.digipack_3_volets_1CD_centre

Questa musica è un omaggio appunto alla tradizione: suonata nel migliore dei modi, con un interplay davvero eccellente – grazie anche alla tecnica sopraffina di Blejean e di Sargent – ed alcuni spunti che mi hanno letteralmente “steso” come i soli della uillean pipes ad esempio nel medley “Fanch’s cider”; l’utilizzo che Blejean fa della cornamusa irlandese è davvero originale, come già avevo segnalato in occasione della recensione del magnifico “Celtic Project” dei Boclè Brothers – ma lì c’è la sezione ritmica che swinga alla grande – e qui, in duo la cosa si fa più difficile ma anche più gustosa ed originale.

Le riletture al John Spillane di “Dunnes Store Girl”, del Richard Thompson di “Beeswing”, gli omaggi ai colleghi pipers Dave Spillane e Paddy Keenan ed una buona dose di tradizionali tra i quali segnalo “Bo Mhin Na Toitean” (incisa di recente anche da Cillian Vallely) e “Sliabh na mBan” (un solo di pipes con la zampata d’autore dell’hammondista Jean-Baptiste Boclè) sono i momenti a mio avviso che meglio danno la chiara visione del bel progetto di Loïc Bléjean e Tad Sargent; che inizia con un’attento e doveroso tributo al grandissimo flautista degli Altan Frankie Kennedy, scomparso nel 1994; sarebbe stato felice di questo omaggio, e magari lo avrà anche ascoltato e gradito.

 

 

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