JIMMY RAGAZZON “Songbag”

JIMMY RAGAZZON “Songbag”

JIMMY RAGAZZON “Songbag”

USR, 2016

di Alessandro Nobis

Ok, ci sono due dediche in questo lavoro, una a Guy Clark (“The Cape”) e l’altra a Bob Dylan (“Spanish is the loving Tongue”), due brani interpretati a mio modesto giudizio magistralmente che andrebbero ascoltate per prime per capire da dove arriva la musica di Jimmy Ragazzon, uno dei Mandolin Brothers: musica diretta, sincera ed onesta, un disco di “americana” eseguita assieme ai suoi pards Marco Rovino (chitarra e mandolino), Luca Bartolini (chitarra), Paolo Ercoli (dobro) e Rino Garzia (contrabbasso) con un cameo di Jono Manson che ha anche masterizzato e mixato l’album.

Si parla di storie di uomini in “Old Blues Man” che narra di un vecchio bluesman che gira di città in città a cantare le sue tristezze, di solitudine e di povertà in “Evening Rain”, di emigrazione “nella terra dell’abbondanza” in “Dirty Dark Hands”, tematiche che credevamo solo “americane” e “ispano americane” ma che invece centrano l’attualità dei temi di cui parla troppo spesso – ahimè – anche nella nostra Italia. E bene ha fatto Ragazzon ad inserire i testi anche italiano (lui canta in inglese) in questo suo “SongBag” la sua “borsa” piena di canzoni e di ballate che consigliamo a tutti gli appassionati del genere, e non solo.

Uno dei più interessanti lavori di songwriting americano che ho ascoltato di recente. Vabbè, Jimmy Ragazzon viene dal pavese, e allora? E poi, quella voce che mi ricorda quella di tale John Hiatt …………. mmmm.

Bel disco. Bravo il Ragazzon.

http://a-zblues.com/jimmy-ragazzon/

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