CAOIMHIN VALLELY “Caoimhin Vallely”

CAOIMHIN VALLELY “Caoimhin Vallely”

CAOIMHIN VALLELY  “Caoimhin Vallely”

CROW VALLEY MUSIC CD, 2016.

di Alessandro Nobis

Nella tradizione irlandese il pianoforte e le tastiere, non sono certamente gli strumenti che il “senso comune” associa a questo straordinario scrigno musicale, ma in realtà a mio avviso ci sono almeno tre punti di riferimento lungo il filo che lega la storia di questi strumenti alla musica popolare d’Irlanda: il primo è la pubblicazione nel 1796 di “Ancient music of Ireland” di Edward Bunting con arrangiamenti per pianoforte precedentemente raccolto da arpisti come Turlogh O’Carolan, il secondo è il basilare lavoro di composizione, raccolta ed arrangiamento che Sean O’Riada (1931 – 1971) – ottimo clavicembalista – ha svolto negli della sua purtroppo breve ma intensissima e significativa attività, il terzo è rappresentato dalla figura del pianista Micheàl O’ Sùilleabhain con la sua azione didattica presso le Università di Cork e Limerick.scansione-10

Questo per raccontarvi anche Caoimhin “Kevin” Vallely di Armagh, valente violinista (ricordiamo le incisioni con Buille e North Cregg) ed in questo caso ottimo pianista sembra percorrere, anzi allungare il sentiero che vi ho brevemente descritto con questo suo secondo CD che conferma quanto di buono aveva evidenziato il precedente “Strayaway”. In questo sua nuova pubblicazione si avvale delle magnifiche voci di Karan Casey e Fiona Kelleher e delle percussioni di Brian Morrissey, e la raccolta presentata è estremamente varia nelle sue tipologie: dalla lunga suite strumentale “Splendid Isolation” che rievoca la figura di Patrick Donnelly, Bardo di Armagh e che contiene un jig “di famiglia” al lamento “Amhran na Leabhar” composto dal poeta Tomas Rua O’ Sùilleabhain fino alle composizioni originali inserite qua e là nelle diverse tracce come ad esempio “Gravitè” e ”The Indipendence Hornpipe”. Non mancano naturalmente gli arrangiamenti per piano di brani tradizionali che contribuiscono ulteriormente a dare fascino, bellezza e ricchezza a questo lavoro che offre un punto di vista desueto sulla musica popolare irlandese. Straordinario, e non sto scherzando.

 

http://www.caoimhinvallely.com

 

 

 

 

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