SUONI RIEMERSI: CANZONIERE DELLA RITTA E DELLA MANCA “Malevento”

Robi Droli, ITALIA, 1994

di alessandro nobis

A ventidue anni dalla sua pubblicazione per conto della benemerita Felmay, mi sembra opportuno rispolverare questo lavoro dei beneventani componenti de Il Canzoniere della Ritta e della Manca. “Malevento” regge al suo ascolto tutto il tempo passato – cosa non così comune – e rappresenta certamente uno dei più fulgidi esempi del processo di “ricostruzione” della tradizione musicale del Sannio e dell’Italia Meridionale attraverso la composizione di nuova musica ispirata sì dalla tradizione ma aperta anche a suoni e idiomi musicali più vicini ai nostri giorni; operazione questa riuscita anche ad altri gruppi come i Sancto Ianne che al tempo di questa registrazione mettevano le basi al loro progetto musicale. ritta-mancaFossimo negli anni settanta chiameremmo questa musica con la sibillina definizione di “folk-rock”, ma il parallellismo con quanto succedeva in terra albionica con i Fairport Convention e compagnia bella non è concetto campato in aria ma basato su dati di fatto, ovvero come detto la combinazione di vecchio e nuovo. Lo stupendo brano conclusivo “Jesce sole” (Geppino Laudanna al pianoforte, Enzo Cerulo alla chitarra classica ed lo splendido cantare di Paola Tascione ed un pizzico di elettronica) e l’arrangiamento del tradizionale “Serenata del Gargano” sono a mio avviso i brani che perfettamente inquadrano la cifra stilistica e che meglio identificano l’innovativo progetto del Canzoniere della Ritta e della Manca.

Il disco è disponibile su iTunes. Ascoltatelo, non sembra abbia 22 anni, nient’affatto.

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5 pensieri su “SUONI RIEMERSI: CANZONIERE DELLA RITTA E DELLA MANCA “Malevento”

  1. Il disco è stupendo, ne stiamo facendo ascoltare alcuni brani a scuola, ma abbiamo problemi a capire alcune parole di “Terra”. Dove si può reperire il testo? Grazie. Paolo.

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