RICHARD SHINDELL  “Careless”

CONTINENTAL SONG CITY CD, 2016.

di Alessandro Nobis

Ho conosciuto Richard Shindell parecchio tempo fa, nel gennaio del ’94 (volete sapere anche il giorno? Il 4) ad un house concert vicin a Verona, in compagnia di un altro bravo autore, Pierce Pettis. Di lui mi era piaciuto parecchio il modo gentile di porsi ad un pubblico che poco comprendeva le sue liriche, la sua pazienza nel cercare di raccontare le sue canzoni e poi di suonarle. E la voce, naturalmente, calda, calibrata alla perfezione ed in equilibro con il suo arpeggiare le corde della chitarra. Insomma, una bella persona per una bella serata, e da allora – ve lo confesso – ho seguito passo passo la sua carriera discografica, ricca di una dozzina di dischi onesti e bellissimi, come ad esempio “Reunion Hill”, “Courier”, “Vuelta” e questo suo recentissimo “Careless”.

Shindell è il classico song writer “East Coast” da folk Club, come il Passim di Cambridge ad esempio, dove spesso si ferma: piccolo ma ospitale e con l’aria che trasuda di storia del cantautorato americano ingiustamente definito “minore” e che ha qui uno dei suoi covi. Registrato in parte a New York ed in parte in Argentina, “Careless” è un lavoro meticoloso con arrangiamenti calibratissimi e molto curati e del resto ascoltando il disco si evince quanta meticolosità e passione Shindell ha messo in questa incisione: l’iniziale blues di “Stray Cow Blues” e lo slow-blues di “Deer on the pathway” o ancora il contrasto generazionale di “All Wide Open”.

Musica sincera, ben suonata che si fa ascoltare ed apprezzare e riflettere su quanto sia ricco il panorama dei songwriter / storyteller a stelle e strisce. Richard Shindell è “sulla piazza” dal 1992. Un po’ di attenzione se la merita no? Che ne dite?

 

http://www.richardshindell.com

 

 

 

 

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