LA PICCIONAIA. WKPF, 17 – 20 novembre 2016. ARMAGH, Co. Armagh

PARTE 3

di Alessandro Nobis

Venerdì all’insegna delle sessions informali nei pubs in attesa dell’appuntamento del tardo pomeriggio al Charlemont Arms Hotel. Impossible fisicamente assistere a tutte le performance e pertanto ho deciso di selezionare, assistendo alla presentazione del bel CD dell’arpista Laoise Kelly con il piper Tiarnan O’Dionnchinn – del quale mi riservo di parlare nei prossimi post – e a due concerti che considero i più interessanti di questa ventitreesima edizione del festival; il primo del trio bretone di Xavier Boderiou con il chitarrista Jacques Pellen – sempre grande classe e gusto i suoi interventi con la chitarra acustica delicatamente effettata – che ha proposto un repertorio bretone e scozzese rivisitato e composto con un attualissimo gioco di suoni raffinati, ed il gruppo Morvan Massif, proveniente dalla Francia Centrale, con uillean pipes e cornamusa francese al quale si sono aggiunti Caomihim e Niall Vallely: un bellissimo ed intrigante set fatto di danze tradizionali francesi e irlandesi, alcune delle quali composte dall’eccezionale suonatore di concertina Niall Vallely. Gran bel gruppo, da risentire. Nel frattempo si esibivano nelle altre due salette le Friel Sisters, i Connla,, i Cùig ed i Rèalta, il meglio del meglio delle nuove generazioni di musicisti tradizionali irlandesi. Il tutto fino a notte inoltrata, peccato di non avere il dono dell’obiquità………

img_1726Anche il sabato, ultimo giorno nel quale sono stato presente al festival, è come di consueto dedicato ai workshop, alle performance dei giovani, a concerti per i giovanissimi e naturalmente alle sessions: all’ora di pranzo con il trio bretone di Xavier Boderiou alle 3 con i Cuig da “Turners” ed a seguire, al “Victoria Bar” session informale, al “The Hole in the Ground” le scozzesi Friel Sisters ed alle 6, al “Red’s Ned” Cillian Vallely e Tiarnan O’ Duinchinn tra gli altri.

Alla cattedrale di San Patrick alle 8, super concerto per il 50° anniversario dell’Armagh Pipers Club, e quindi spazio alle uillean pipes, nelle mani di musicisti appartenenti a diverse generazioni: dal quella dello strepitoso Paddy Keenan a quella di Kevin Rowsome (nipote di Leo Rowsome) e David Power fin al giovanissimo Peter McKenna,ed è stato interessante vedere come piper residenti all’estero (David Power ad esempio negli USA) abbiamo studiato e raggiunto risultati eccellenti tanto da essere apprezzati e valorizzati anche in Irlanda.

Chiusura ufficiale nei pub ed al Charlemont Arms Hotel, con altra musica tradizionale, una vera scorpacciata direi.

Un formula, quella del WKPF, che ha avuto l’ennesima conferma del suo gradimento da parte del pubblico, ma che paradossalmente costringerà gli organizzatori a cercare nuove locations ad Armagh per ospitare e dare la possibilità al pubblico di partecipare ad un maggior numero di eventi. Pubblico che oltre a provenire da tutta l’Irlanda ha avuto anche quest’anno ospiti dalla vicina Scozia e dalle meno vicine Francia, Spagna ed Italia. Vedremo gli sviluppi.

(fine)