SUONI RIEMERSI: CALICANTO “De là de l’acqua”

SUONI RIEMERSI: CALICANTO “De là de l’acqua”

SUONI RIEMERSI: CALICANTO “De là de l’acqua”

AUTOPRODUZIONE, 1983. LP. Ristampa 2004. CD.

di alessandro nobis

Con una bellissima copertina con esaustive note esplicative, grande cura per l’impaginazione “a libretto” e per l’apparato iconografico, i padovani Calicanto nel 1983 presentano il loro LP d’esordio con il risultato delle loro ricerche musicologiche riguardanti la cultura popolare di area veneta. E se ancora oggi i Calicanto sono una delle più longeve realtà del folk revival italiano e sono conosciuti ed apprezzati anche all’estero, significa che il loro progetto, la loro idea di come lavorare sul patrimonio della musica popolare ha certamente centrato l’obiettivo considerando la corposa discografia e la qualità dei progetti paralleli come l’Orchestra Popolare delle Dolomiti.img_1640-1

Rispetto ai componenti originali presenti in queste registrazioni (Maria Cusinato alla voce, Roberto Tombesi alla voce, organetto e plettri, Massimo Fumagalli ai plettri e fiati, Giancarlo Tombesi al contrabbasso, Corrado Corradi alla concertina e plettri) nel corso dei decenni il gruppo ha saputo cambiare formazione (ricordiamo la tragica scomparsa del violinista Riccardo Sandini che entrò nel gruppo dopo la registrazione di questo LP) mantenendo la qualità della proposta in termini di rivalorizzazione del repertorio e di nuova composizione.

Questo “De là de l’acqua” è una rielaborazione di una testo veneziano curata da Sandro Zanotto e comprende canti narrativi, danze, villotte raccolti sia da portatori originali che da fonti scritte di area veneta: “I dodese mesi de l’ano”, il brano che dà il titolo al lavoro (una serie di villotte con musica di Giuseppe Forti), e la narrazione di “Ricardo e Germonda” sono i tre brani che al solito segnalo inseriti in questo lavoro che ritengo indispensabile, assieme a quelli del Canzoniere Veneto, del Nuovo Canzoniere Veronese e dei Folkamazurka per chi voglia avvicinarsi ad un patrimonio che di certo potrà riservare ancora sorprese a chi vorrà ricercare a fondo nei numerosi archivi storici.

 

 

 

 

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