ACCADEMIA MANDOLINISTICA PUGLIESE “Charles Avison: Concerti Grossi after Scarlatti”

ACCADEMIA MANDOLINISTICA PUGLIESE “Charles Avison: Concerti Grossi after Scarlatti”

ACCADEMIA MANDOLINISTICA PUGLIESE “Charles Avison: Concerti Grossi after Scarlatti”. Digressione Music, 2016.

di Alessandro Nobis

Le orchestrine e orchestre di plettri, fino a qualche decennio fa parecchio diffuse sul territorio, hanno avuto la funzione di aggregazione tra persone e musicisti dilettanti, amatoriali e professionisti e soprattutto il merito di diffondere tra le classi meno abbienti – che non si potevano permettere radio e concerti – canzoni, arie d’opera e danze di musica tradizionale. L’Accademia Mandolinistica Pugliese, diretta dal Maestro Leonardo Leospalluti, prosegue nella tradizione di quelle antiche orchestre (bellissimo il doppio CD “I suoni del Barbiere” del 2011) confermando anche con questo lavoro l’altissima qualità raggiunta sia nella scelta delle musiche da proporre che nella capacità espressiva ed esecutiva.charlesavison

Il periodo barocco è stato così ricco – quantitativamente che qualitativamente – che molti sono i compositori che sono a lungo restati all’ombra dei geni espressi durante quel periodo storico; in questo Cd si narra in particolare la storia di Domenico Scarlatti, di Thomas Roseingrave e di Charles Avison.

Scarlatti, classe 1685, figlio del più celebre ed autoritario Alessandro, lascia Napoli e si trasferisce a Venezia dove conosce e frequenta Antonio Vivaldi e Georg Fredrick Haendel ma soprattutto un musicista irlandese, Thomas Roseingrave che, anche se ripetutamente battuto in duelli musicali da Scarlatti, ritornando a Londra cavallerescamente riporta la sua sfrenata ammirazione per il compositore italiano. Tant’è che nel 1739 l’irlandese pubblica le rivoluzionarie dodici sonate scarlattiane considerate spartiacque della musica barocca per essere state composte staccandosi dai dettami della musica sacra e sviluppando invece spunti provenienti dal sapere musicale del suo autore come ad esempio le tradizioni musicali dei luoghi ove Scarlatti aveva vissuto.

Roseingrave fa conoscere le sonate per clavicembalo ad un amico, il londinese Charles Avison – animatore culturale, organizzatore di concerti e compositore -, che dopo cinque anni pubblica i suoi dodici concerti ispirati dalle sonate per clavicembalo di Scarlatti aggiungendo sapientemente alcuni movimenti e talvolta modificando le tonalità.

I sei concerti contenuti in questo lavoro  – secondo me veramente importante – hanno come protagonista solista il superlativo mandolino a quattro cori di Mauro Squillante, e il mandolino potrebbe essere lo strumento melodico che accompagnava originariamente il clavicembalo nelle partiture originali, almeno secondo il direttore dell’Accademia Mandolinistica Pugliese Leonardo Leospalluti.

Non per ripetermi, ma se vi è rimasto un briciolo di curiosità………….

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