IL DIAPASON INTERVISTA FAVOLAVA’

Raccolta da Alessandro Nobis

Nel fitto programma dell’edizione 2016 del Tocatì  che si tiene a Verona dal 15 al 18 settembre nel centro storico, spicca un appuntamento, quello di giovedì 15 alla Sala Farinati della Biblioteca Civica di Verona con inizio alle 21. “Cecilia Gasdia racconta ……… Immagini da Turandot con i burattini di Favolavà” è un appuntamento a mio avviso fondamentale per gli appassionati di cultura popolare e quindi ho ritenuto opportuno rivolgere alcune domande ad uno dei responsabili di Favolavà, Marco Scacchetti, cogliendo l’occasione anche per parlare dell’attività di questo attivissimo gruppo di burattinai veronesi.

Al Tocatì ci sarà quindi il debutto di questo nuovo allestimento, con una edizione speciale vista la partecipazione di Cecilia Gasdia. Come è nata l’idea di mettere in scena la Turandot di Giacomo Puccini, e come ha accolto la proposta la cantante?

Abbiamo conosciuto Cecilia Gasdia tramite un’amicizia in comune, ci siamo incontrati un giorno, con molta semplicità, nella cucina della nostra amica. Sul bel tavolo di legno abbiamo montato uno dei nostri teatrini più belli ed abbiamo lasciato uscire dalle valigie/teatrino i burattini del Barbiere di Siviglia realizzati con la collaborazione del centro anziani di Cadidavid e da lì è nato il progetto di provare a trasporre l’Opera di Turandot in una rappresentazione con burattini. Cecilia Gasdia ci ha travolto con il suo entusiasmo e la sua generosità, si è da subito resa disponibile alla realizzazione dei preziosi costumi dei burattini, alla supervisione del canovaccio scenico e all’inserimento delle più famose arie musicali dell’Opera.14284849_549048651959150_1350633726_o

Come ho detto nell’introduzione è un appuntamento fondamentale per gli appassionati di cultura popolare. In passato, quando non erano disponibile apparecchi radio, la diffusione delle arie d’opera nelle città, nei paesi e nelle più lontane contrade, era affidata ai suonatori ambulanti ma anche alle compagnie girovaghe e di burattinai. Ritornando alla Turandot, che credo sia sta scelta considerando che ospite di questa edizione del Tocatì è la Repubblica Popolare Cinese, quali sono i quadri che metterete in scena?

E’ stata una elaborazione a quattro mani, io e la mia compagna Emanuela Bonizzato, ci siamo tuffati per giorni nel libretto dell’Opera poi c’è stata la creazione della partitura con i vari personaggi ed abbiamo pensato ad una versione semplice ma emozionante, con  la trama della storia che l’Opera rappresenta. Dovevamo pensare ad un canovaccio per burattini, quindi doveva essere efficace ed espressiva pur rispettando il filo di quello che sempre più diventava una fiaba da raccontare. Poi, grazie a Cecilia, che sarà la narratrice dell’ Opera / fiaba, sono state inserite con un lavoro certosino di registrazione le arie più famose dell’Opera di Puccini. Mi sono sorpreso io stesso, nel vedere come anche con alcuni piccoli burattini, si possa mantenere la forza e la carica emozionale di un’ Opera.

Chi sono gli artigiani che hanno costruito i burattini, la scenografia e preparato i costumi?

Una volta deciso il progetto, io ho realizzato in un paio di settimane le dodici teste dei personaggi, Cecilia, insieme alle costumiste di “Verona Accademia dell’Opera” ha realizzato i magnifici vestiti dei burattini… Io ed Emanuela, con Peppe Follo e Rosella Sterzi abbiamo lavorato sulla rappresentazione con la supervisione di Cecilia che ci ha magicamente trasportati nel mondo di Turandot.  I fondali sono stati dipinti uno da me (la Pagoda) ed uno da Emanuela (interno Palazzo Imperatore).

Avete già in programma altre repliche?

Sarebbe bello poterlo far vedere ancora. L’idea è poterlo rappresentare per i bambini o anche per gli anziani, vediamo intanto come andrà la “prima”. Sarebbe straordinario creare un nuovo filone di Valigie teatrino, con le opere liriche più famose… una sorta di….”Operavà “ ….ci stiamo pensando. L’evento è nato come sostegno di immagini alla narrazione di Cecilia, che parlerà della sua storia artistica e della sua straordinaria carriera… Il nostro incontro spero possa essere momento di scoperta e chissà… per noi è un nuovo prezioso contributo alla nostra “Miniera” di storie che diamo gratuitamente a disposizione delle famiglie che vogliono provare una sera a spegnere la TV e scoprire un modo magico di mettersi in gioco, col sostegno dei nostri teatrini e fiabe in valigia

Al Tocatì presenterete anche una mostra dei Teatrini d’Autore ed un’altra vostra idea, la Valigia del Teatrino delle Fiabe che ha avuto un notevole successo, visto che più di 500 famiglie ne hanno usufruito. Ce ne vuoi parlare?

E’ l’obiettivo principale del progetto: dare dei materiali ai genitori, le nostre valigie teatrino che sono anche realizzate da artisti, quindi arte nelle case appunto, che possano dare uno stimolo nuovo in famiglia, per mettersi in gioco e vivere un’ esperienza di “gioco espressivo condiviso” che è diverso dal gioco competitivo, dal gioco solitario  e dal videogioco. C’è un contesto da ricreare di condivisione… di empatia, in famiglia, nel condominio, in parrocchia al parco….si chiamano gli amici, si prepara quell’evento “magico” che fa si che diventi un’esperienza che resta nella memoria di tutti, a differenza delle storie televisive che non lasciano traccia… La mostra è nata insieme ad Anna Ballini della Galleria d’ arte Incorniciarte che si è attivata per coinvolgere una ventina di artisti  per  dipingere i teatrini che ho preparato per il progetto, a cui sono stati abbinati i burattini che ho realizzato con l’aiuto dei Centri per Anziani del Comune di Verona con cui abbimo promosso il progetto “ I Teatrini d’Autore con le Fiabe del Cuore”… le fiabe appunto scelte dagli anziani…. La stessa cosa ho fatto quest’anno, col progetto “ Baratto della Fiaba” che ha visto una decina di scuole veronesi e della provincia realizzare con me dieci nuove valigie con le nuove fiabe. Tutto questo va ad arricchire la miniera di teatrini a disposizione gratuita delle famiglie… Oltre alla mostra, proporremo degli spettacoli, con i nostri collaboratori Peppe Follo, Rosella Sterzi, Stefania Scalone, Emanuela Bonizzato e dei laboratori in cui i bambini potranno realizzare il loro burattino… aiutati dai volontari del gruppo

Come risponde la città ai vostri interventi?

Sono dieci anni che distribuiamo gratuitamente le valigie presso la sede in via Quattro Rusteghi 14 dove da sempre ci ospita e ci sostiene l’associazione marinamu ensemble a cui siamo grati per aver creduto nel progetto. In questi anni tante famiglie e tante scuole sono venute a prendere i nostri teatrini per creare una festa…. Più di 500 come dicevo, ma molti di questi  vengono un paio di volte l’anno ed ogni evento viene vissuto da 10, 20 persone, cosi nelle scuole… sono tantissimi quindi i veronesi che sono entrati “nell’ orbita fiabesca” di Favolavà.

Quali sono le prospettive del vostro lavoro futuro? So che cercate una sede ed un “teatro stabile”.

Fra tanti grandi sogni che si sono realizzati nel tempo, rimane forte la mia passione per il teatro di ricerca, i grandi maestri che si muovono ancora con incredibile umiltà e passione e che a volte, a Verona, riesco ancora ad applaudire e salutare. Quindi sogno un posto dove poter organizzare rassegne e seminari teatrali, una miniera volante, dove tutti possano venire a prendere le nostre valigie teatrino, dove possa esserci un laboratorio per realizzare le storie ma anche per dare a tutti i bambini la possibilità di creare il loro burattino “la città dei burattini” è il nostro obiettivo futuro, con la possibilità di realizzare laboratori volanti e giochi per far incontrare i bambini…attraverso l loro burattino !!!

Per contattarvi?

Abbiamo un sito, favolava.it dove è possibile vedere le fiabe disponibili e prenotarle e siamo presenti anche su Facebook. Per venire a prendere le valigie è necessario andare in sede presso l’Associazione Marinamu in Via Quattro Rusteghi 14 tutti i MARTEDI’ dalle 17 alle 19.30. Per contattarci: info@favolava.it  oppure Marco Scacchetti  3357291608

 

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