VALERIO MATTIOLI: “SUPERONDA: storia segreta della musica italiana”

VALERIO MATTIOLI: “SUPERONDA: storia segreta della musica italiana”

VALERIO MATTIOLI:

“SUPERONDA: storia segreta della musica italiana”

BALDINI & CASTOLDI, 2016. € 20,00. Pagg. 660

di Alessandro Nobis

Se avete vissuto il periodo storico tra il 1964 – primi vagiti del beat italiano ed arrivo di Curran in Italia – ed il 1976 – ultimo Festival del Proletariato Giovanile al Parco Lambro di Milano o se cercate un serio compendio alla musica che amate prodotta in quel lasso di tempo, questo volume di Valerio Mattioli è decisamente quello che fa per voi, in entrambi i casi.

superondaIo, che per ragioni anagrafiche mi sono ampiamente abbeverato della musica di cui qui si narra nella parte relativa ai Settanta, ho trovato in “Superonda” una sorta di riassunto di quanto prodotto dalla stampa, dai media, dal costume e soprattutto dai musicisti in un periodo storico durante il quale si andavano cercando musiche, testi, mode nate più che altro all’estero. Ma in questo eccellente e corposo  volume ho trovato un’analisi storica di tutta la musica che in quegli anni veniva prodotta nel nostro Paese, dalla canzone d’autore al rock, ai primi tentativi di recupero della tradizione musicale ai primi vagiti del jazz che in quegli anni nelle sue fronde più feconde si smarcava dal maistream e che spesso si combinava alla musica contemporanea ed all’improvvisazione (non a caso, come citavo in apertura, il 1964 corrisponde anche allo sbarco in italia di una mente creativa e feconda di Alvin Curran).

Una scrittura fluida e sentimentalmente “distaccata” dagli eventi musicali di quegli anni che nasce sia grazie ad una puntigliosa ricerca fatta negli archivi soprattutto delle riviste specializzate – che nei Settanta vissero un periodo fecondo – che ad una profonda conoscenza dei repertori e degli autori presentati (le fonti sono citate minuziosamente in coda al volume): emblematica, a mio avviso ad esempio le pagine nelle quali si narrano le gesta del Canzoniere del Lazio.

“Superonda” copre un periodo storico nella sua complessità, un formidabile compendio alla vostra – e mia – collezione di vinili, un libro che consiglio di tenere vicino al vostro, ed al mio giradischi.

Tantissimi i musicisti citati nelle oltre 600 pagine del volume, da far sentire però la mancanza in coda al libro di un indice dei nomi che non poco avrebbe agevolato la consultazione di questo “Supernova”. Magari, in occasione di una ristampa………….

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