CONNLA “River Waiting”

AUTOPRODUZIONE, 2016. CD.

di Alessandro Nobis

Dalle contee di Derry e di Armagh arrivano questi 5 musicisti, con diverse formazioni, ma con in  comune la passione per i suoni e le melodie della loro terra, l’Irlanda. Cresciuti musicalmente grazie anche all’importante scuola dell’Armagh Pipers Club, firmano con questo “River Waiting” il loro notevole esordio discografico anche se per dirla tutta, nello scorso novembre avevano già pubblicato un EP con quattro brani del quale ne hanno inserito uno, l’evocativa ballad “Saints and Sinners”.connla

I Coonla, con i Rèalta e i Cùig a mio avviso sono una delle più belle realtà del neo folk irlandese: partendo dallo studio e dalla pratica della tradizione hanno sviluppato un suono ed uno stile compositivo di spessore, perpetuando così la cultura popolare. Su dodici tracce ben undici sono composizioni originali – con “The Enchanted” per sola chitarra – e la dodicesima è una rivisitazione nel testo della celeberrima “The Trees They Grow High” mentre la melodia, con un tempo accelerato rispetto all’originale, è opera di Ciaran Carlin, flautista dalla band.

Un gruppo che ha confermato anche dal vivo il suo potenziale, e che ha – come dicevo in apertura – il vantaggio di avere una solidissima tecnica strumentale e backgrounds diversi che gli consentono di produrre musica di livello ed arrangiamenti – pur rispettando i canoni del folk irlandese – freschi, originali e piacevoli.

La marea del Neo Irish Folk sta montando, sia la benvenuta.

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