DALLA PICCIONAIA: Connla Live. Castello Visconteo di Pagazzano (Bg). 15 luglio 2016.

di Alessandro Nobis

Sì, avevo già avuto modo di apprezzarli al #WKPF di Armagh lo scorso novembre, e questo concerto, uno dei loro primi in Italia, non ha fatto altro che confermare la mia – e non solo mia – ipotesi: che i Connla sono uno dei più interessanti ensemble di quella corrente che mi piace definire come neo folk irlandese. Provenienti dalle Contee di Derry ed Armagh, con il loro CD d’esordio “River Waiting” freschissimo di stampa (in realtà alla fine del 2015 avevano pubblicato un EP), si distinguono parecchio dagli altri gruppi di musica popolare di matrice celtica. IMG_1426Innanzitutto perché il loro background musicale comprende il rock, il jazz, la musica classica e naturalmente la tradizione, e in seconda battuta perché questa loro peculiarità consente loro di scrivere e di arrangiare brani tradizionali – pochi per la verità – con un piglio slegato dai dettami del folk più ortodosso.

IMG_1431Il concerto quindi è vissuto nella quasi totalità sul repertorio di “River Waiting”, dal set di danze “Blue Lagoon” introdotto dai flauti di Conor Malon e Ciaran Carlin alla bellissima ballad “Saints & Sinners” di David Francey arrangiata dalla band, fino alla slow air strumentale “For Doc” composto e suonato dal chitarrista Paul Starrett ed al brano che più mi ha impressionato, “Julie”, una canzone spendidamente cantata da Ciara McRafferty con l’accompagnamento dell’arpa di Emer Ballon arrangiata inserendo tra le strofe un reel.

Bene ha fatto Gigi Bresciani di Geomusic a farli arrivare in Italia – anche se per poche date -, pescandoli con il suo solito fiuto ad Armagh, città sede dell’Armagh Pipers Club, autentica scuola di formazione per tutti coloro che in Irlanda credono nella tradizione e nel suo perpetuarsi.

 

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