BOB DYLAN “Fallen Angels”

BOB DYLAN “Fallen Angels”

BOB DYLAN

“Fallen Angels”
 – SONY LP, 2016

di Alessandro Nobis

A questo punto anche a me è venuta la voglia di scrivere qualche parola su questo recente lavoro di Bob Dylan, “Fallen Angels”. E’ chiaro che nella sua copiosa discografia questo suo ultimo disco probabilmente non entrerà nei suoi dieci più significativi, tuttavia come il precedente l’ho trovato interessante e piacevole e mi è piaciuto. Certo, non è un disco di sue composizioni, il repertorio volutamente ed intelligentemente però arriva da quell’oceano che è la canzone americana e gli arrangiamenti sebbene costruiti sulle potenzialità vocali del Dylan del 2016 li ho trovati interessanti.

Ma insomma, alla sua veneranda età Bob Dylan avrà pure il diritto di dedicarsi a questo repertorio che evidentemente ama e conosce, e non credo abbia obblighi contrattuali che lo costringono a sfornare dischi “a comando”. Un risultato l’ha comunque già ottenuto, quello di far storcere il naso  a parecchi suoi fans, e non mi riferisco a quelli che conoscono qualche sua vecchia canzone e non ne hanno mai letto i testi o a quelli che “Dylan è scarso perché non sa suonare la chitarra”, ma a quelli del cosiddetto zoccolo duro dylaniano.

Altri invece hanno accolto questa nuova dimensione di quello che fu “il menestrello di Duluth” con grande rispetto e curiosità: io sono tra questi. E ascoltare “Nevertheless” di Harry Ruby, “Come rain or come shine” di Harold Arcen e Johnny Mercer e infine “Melancholy Mood”di Walter Schumann cantate da questo grande vecchio della musica del novecento mi fa piacere. Insomma, “Fallen Angels” mi è piaciuto, parecchio anche.

Thanks Bob!