JOHN EDWARDS – MARK SANDERS

“JEMS”
 – TREADER 024, CD, 2015

di Alessandro Nobis

Per come la vedo io, la combinazione percussioni – contrabbasso è una delle più stimolanti accoppiate della musica improvvisata o di “Instant Jazz” come qualcuno l’ha definito, per la gamma dei suoni che si possono “estrarre” dai due strumenti e soprattutto per le molteplici possibilità di interplay. Quando poi i due musicisti coinvolti sono del calibro di John Edwards (contrabbasso) e Mark Sanders (percussioni) il risultato è garantito, e questo “Jems” prodotto dall’intrepida etichetta di John Coxon (fondatore degli Spring Heel Jacks), è a mio avviso una delle migliori produzioni del  catalogo Treader, che dal 2004 ha pubblicato 24 titoli in otto uscite e caratterizzati da una semplice ma efficace linea grafica oltre che da un parco musicisti eccellente (cito solamente Evan Parker, John Tchicai, Matthew Shipp, Han Bennink e lo stesso Coxon). Questo “Jems”, registrato in studio, si compone di dodici tracce, testimonianza di una session negli studi londinesi di Hackney Road; certo, seguendo il pensiero di Derek Bailey l’accoppiata improvvisazione – registrazione risulta essere un ossimoro, e noi appassionati dovremmo ascoltare queste tracce una volta solamente e poi gettare via il CD. Visto che la musica improvvisata in quanto tale è irripetibile e nasce spontaneamente, già il secondo ascolto annullerebbe il concetto stesso di “Improvised Music”; ma questo concetto ultra-ortodosso del credo baileyano sento di ignorarlo e quindi mi autoconcedo la licenza di ascoltare e riascoltare John Edwards e Mark Sanders, in attesa magari di assistere alla creazione di questa musica dal vivo.

http://www.treader.org

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