DAVE SWARBRICK

“Rags, Reels & Airs” Topic Records, 1967 – CD 1999

 di Alessandro Nobis

Molto mal volentieri e tristemente, sento il dovere di ricordare la figura del musicista inglese Dave Swarbrick scomparso da poche ore, parlandovi della sua prima opera – targata 1967 – in compagnia dell’amico di sempre Martin Carthy e di Diz Disley. Lo faccio raccontandovi di questo “Rags, Reels & Airs”, prima incisione a suo nome di Swarbrick, allora appena uscito dall’esperienza con lo Ian Campbell Group con il quale aveva iniziato a lavorare come musicista professionista. E’ un disco che mostra in tutta la sua evidenza il progetto del violinista inglese, ovvero quello di proporre la musica tradizionale nata per accompagnare la danza con un piglio personale, rivisitando il folk inglese, quello irlandese e quello americano di origine britannica. Violinista dal suono riconoscibilissimo e mandolinista, ebbe la geniale idea – ed il coraggio – di registrare già nel 1967 un disco per solo violino, facendosi accompagnare in qualche traccia da Carthy o da Disley. Direi che “Gusty’s Frolics” o “The Kid on the Mountain” eseguite in solo, il medley “Bottom of the Pounchbowl” al mandolino e la introduttiva “Spanish Ladies medley” con Martin Carthy ci danno la cifra stilistica di questo straordinario musicista e di un uomo modesto, autoironico ed affabile, come ho avuto il piacere di verificare incontrandolo molti anni fa in occasione di alcuni concerti in duo con Carty, uno dei quali agli Zanni di Bergamo.

Poi vennero i Fairport Convention con Richard Thompson e Sandy Denny: un’altra grande storia da raccontare per il folk non solo europeo, che vide Swarbrick protagonista di alcune incisioni memorabili (“Liege & Lief” o “Full House”) pur mantenendo parallelamente la sua dimensione acustica.

Procuratevi questa incisione, a mio avviso fondamentale. A mio avviso, naturalmente.

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