ROBERTO MENABO’

“A bordo del Conte Biancamano”
 – Autoproduzione CD, 1985 ristampa 2016

di Alessandro Nobis

“Chitarra primitiva: genere musicale nato alla fine degli anni Cinquanta da un ex benzinaio americano di Washington che utilizzò lo stile chitarristico dei primi decenni del Novecento – usato allora per accompagnare il canto – per nuove composizioni strumentali legate, ma anche molto distanti da esse, alle tradizioni della musica americana. L’ex benzinaio di nome faceva di John Fahey”. Giusto per chiarire il concetto per i pochi che – pur essendo fans del chitarrista americano – non sapevano della definizione della sua musica. Questo era altrettanto doveroso per dire due parole su questo bel disco che il chitarrista Roberto Menabò registrò e pubblicò nel 1985, un lavoro pensato, eseguito con maestria rifacendosi al “suono” della magica chitarra di Fahey. 878_001Si, “rifacendosi” perché di Fahey Menabò ripropone un solo brano – per la verità suo era solo l’arrangiamento – ovvero “Poor Boy” pare composto da Bukka White – , per il resto sono solo composizioni originali intriganti e suonate alla perfezione, visto che questo stile chitarristico “non perdona”. Ma dopo il conclusivo “Coiffeur Rag” il disco non termina, ma continua con altre 2 tracce registrate nel 1998 che facevano parte di un progetto chiamato “memorie”, vecchie canzoni popolari arrangiate per chitarra, voce e contrabbasso, 3 registrate nel 2006 ed infine l’ultima, “Alba” registrate nel 2015, una narrazione che si svolge tra le trincee sull’Altopiano di Asiago.

Un disco da riscoprire, senz’altro. Nello spirito del grande John Fahey.

http://www.robertomenabo.it

Annunci