JOHN SURMAN – BARRE PHILLIPS – STU MARTIN

“The Trio”DAWN 1970, RISTAMPA KLIMT, 2LP, 2016

di Alessandro Nobis

A quarantasei anni di distanza, finalmente ritorna disponibile questo storico doppio album – molto rara l’edizione originale su etichetta Dawn – che fa rivivere le gesta – poco documentate purtroppo – di questo trio formato dal sassofonista inglese John Surman e dagli americani Stu Martin (batteria) e Barre Phillips (contrabbasso). Si tratta di uno dei dischi seminali del jazz europeo, musica dalla cifra stilistica a dir poco eccezionale che ancora dopo tutto questo tempo si fa apprezzare in tutta sua creatività ed originalità. L’energia fluisce allo stesso tempo controllata e dirompente, c’è una tecnica cristallina che mostra tutta la voglia di esplorare nuove lande musicali alla ricerca di linguaggi e suoni, combinando felicemente il free d’oltreoceano con la musica europea. E’ questo a mio avviso forse il gruppo che più identifica la musica e la bravura e il percorso musicale di John Surman al di là delle sue esperienze in “solo”, con due partner di livello assoluto almeno uno dei quali, Barre Phillips, lo accompagnerà in diverse esperienze musicali. L’altro, Stu Martin, verrà a mancare nel 1980 a Parigi.

Altre testimonianze di questo seminale trio sono “Conflagration” del 1971 – con Surman, Martin e Phillips c’è la meglio gioventù della jazz inglese dell’epoca, da Dave Holland a John Taylor – e “By contact” registrato nello stesso 1971 e pubblicato dalla meritoria Ogun Records nel 1987, dalle cui note di copertina si evince però erroneamente che le registrazioni sono targate 1979, periodo in cui The Trio era già sciolto. Inoltre nell’introvabile bel triplo LP edito dalla BASF nel 1971 e pubblicato in doppio CD dalla Four Aces “Ossiach Live” che raccoglie registrazioni di quel festival che si teneva in Austria, The Trio esegue “Off Dear” e partecipa all’esecuzione di “Mahgreb Suite” nell’ensemble multitietnico nel quale milita anche il violinista Francese Jean Luc Ponty. Su You Tube si può anche ascoltare l’audio del concerto al festival di Altena, del 1970

Peccato che l’etichetta francese che ha curato la ristampa abbia massacrato letteralmente la copertina trasformandola da un bianco gatefold con foto interne ad una semplice busta con foto sull’esterno e titoli sul retro. Sono convinto che riprodurre la copertina originale avrebbe influito davvero poco sul costo del doppio ellpì. Ma tant’è. Ci tenevo a dirvelo.

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