KING CRIMSON “Live in Toronto”

KING CRIMSON “Live in Toronto”

KING CRIMSON

“Live in Toronto”
, DGM, 2CD, 2016

di Alessandro Nobis

Mi scuso in anticipo per l’entusiamo. Credo che questa formazione diretta da Robert Fripp in questa serie di concerti sia la più numerosa tra tutte le line-up finora presentate. Tre batterie (Pat Mastellotto, Bill Rieflin e Gavin Harrison), un basso (Tony Levin), un fiatista ritrovato (Mel Collins) e naturalmente due chitarre (Robert Fripp e Jakko Jakszik, quest’ultimo anche cantante). Nel rigore dell’esecuzione, nel modo di presentarsi sul palco mi hanno ricordato le esibizioni delle orchestre zappiane (meglio non saprei definirle), con la differenza che se in queste Zappa era anche il front man, nelle varie edizioni crimsoniane Fripp se ne sta defilato come da sempre, dirigendo l’orchestra dall’alto del suo sgabello. Il suono è straordinariamente compatto e perfettamente calibrato, le parti sono studiate nei minimi particolari ed la registrazione è di eccelsa qualità, quanto di meglio si possa desiderare oggi; sembra di essere lì, in prima fila a gustare questo ben di Dio. E poi il repertorio è un viaggio nella discografia crimsoniana, da “In the court” a “Starless and bible black” passando da “In the wake”, “Larks Tongue” e “Red” con numerosi inserti delle produzioni più recenti. I King Crimson sono diventati una “tribute band” di se stessi? No, la musica nei decenni si è evoluta, è stata mantenuta fresca con nuovi suoni e nuovi esecutori. Uno dei migliori live in assoluto, a mio parere. E non credo di sbagliarmi di molto.

Freschissimo, sontuoso e perfetto.

Per sempre sudditi del Re Cremisi.

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