RAUL CATALANO “La filosofia di Han Bennink”

RAUL CATALANO “La filosofia di Han Bennink”

RAUL CATALANO

“La filosofia di Han Bennink”

MIMESIS / MUSICACONTEMPORANEA, 2015. 105 pagine € 8,00.

di Alessandro Nobis

Raul Catalano è un percussionista e batterista di ambito jazzistico che si occupa di musica contemporanea e improvvisata; da qui a scrivere un bel volumetto su uno dei padri dell’improvvisazione il passo deve essere stato breve ma anche impegnativo. Descrivere la musica dell’olandese Han Bennink significa bussare ai piani alti alla casa di uno dei musicisti che hanno influenzato, a partire dagli anni sessanta, tutto il mondo della musica jazz e contemporanea in Europa, anche se oramai circoscrivere l’influenza al vecchio continente è onestamente limitativo. Lui assieme ai collettivi olandesi (William Breuker), quelli tedeschi (l’ambiente FMP) e quelli inglesi (la Company e l’ambiente INCUS).

han benninkNon è un libro esclusivamente per batteristi, anzi. Si rivolge a chi come me ha apprezzato ed apprezza tuttora il percorso musicale di questa genìa di musicisti che anziché semplicemente misurarsi con la tradizione jazzistica afroamericana, hanno preferito incidere fortemente un percorso proprio più vicino alla musica contemporanea europea, senza mai ammiccare il pubblico e spesso suonando solo per se stessi (testuali parole dell’intervista trascritta nel libro) con la consapevolezza di essere magari poco capiti.

Vi si racconta la biografia di Bennink, vi si esaminano alcuni dischi emblematici (quello in duo con W. Breuker del 1967 e quello con Evan Parker e Darek Bailey del 1970 per fare due esempi), oltre all’intervista citata.images

Le pagine scorrono veloci, spesso è necessario soffermarsi sui concetti che riguardano la musica improvvisata europea, per capire finalmente – ma è solo un esempio – la differenza tra questa ed il free jazz d’oltreoceano.

Interessante intrigante didattico.

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