GIULIANA FUGAZZOTTO

“I quattro siciliani: la straordinaria vicenda di Rosario Catalano e del suo quartetto nell’America degli anni Venti”

NOTA, 2015. 127 pagg. con CD allegato. € 20,00. Distribuzione EDT.

di Alessandro Nobis
Alla fine un po’ di costanza mi ha premiato. Mi riferisco a quella utilizzata per rintracciare questo volume: “non disponibile”, “non disponibile”, “non disponibile”, finalmente un “disponibile” per un volume pubblicato nel 2015, manco fosse stampato a mano da monaci Amanuensi. Peccato perché “I quattro siciliani” come altre pubblicazioni curate dalla musicologa Giuliana Fugazzotto, apre finestre a noi sconosciute sul mondo dell’emigrazione italiana, in particolare sulle registrazioni di musicisti immigrati per il mercato americano. Rosario Catalano, mandolinista, Giuseppe Tarantola, clarinettista, Carmelo Ferruggia, chitarrista e Girolamo Tamburella, contrabbassista erano “I quattro siciliani” che il 1917 ed il 1925 r4 sicilianiegistrarono valzer, polche, mazurche, contradanze, scottish e quantaltro avesse la funzione di far ballare il pubblico in assenza di musicisti in carne ed ossa. Il volume ne narra la storia, con un linguaggio preciso e molto divulgativo, dal loro primo successo “Speranze Perdute” alla figura del principale compositore del quartetto, Giuseppe Tarantola, dalla realizzazione di una loro etichetta – la Catalano Records fino al loro in Italia ed alla conclusione della loro avventura segnata dalla morte di Catalano, come detto nel 1925.

Un volume con un apparato iconografico molto ricco ed a colori, con foto di documenti e di cataloghi d’epoca oltre ad un puntigliosissima discografia curata da Richard K. Spottswood. Nel CD 23 brani provenienti dai 78 giri della preziosa collezione dell’autrice. Un volume questo, che assieme a “Ethnic Italian Records” e “Sta terra nun fa pi mia” meriterebbe senza alcuna ombra di dubbio ampia diffusione visto l’argomento ed il suo valore storico – divulgativo.