WEATHER REPORT

“The Legendary Live Tapes: 1978 – 1981”

COLUMBIA LEGACY 4 CD, 2015

di Alessandro Nobis

Anche se la mia line-up preferita resta indiscutibilmente quella più sperimentale ed acustica con Miroslav Vitous, Eric Gravatt e Dom Um Romao (quella del secondo episodio della saga weaportiana “I sing the body electric”, dell’epocale “Live in Tokyo” e di “Sweetnighter” per intenderci), questi 4 cd pubblicati dalla Columbia Legacy sono un fondamentale passaggio per approfondire la conoscenza di quella che fu la più creativa, influente e longeva formazione partorita dall’”Utero” davisiano, l’unica che, lasciando da parte sfrenati virtuosismi, si dedicò alla pura creazione di un suono, marchio di fabbrica della premiata ditta Zawinul – Shorter. Qui abbiamo l’opportunità di ascoltare il quartetto (con Peter Erskine) ed il quintetto (con Robert Thomas Jr) ma soprattutto con il funambolico ed ultraterreno basso di Jaco Pastorius, con la sua tecnica irraggiungibile e la sua eredità musicale che tuttora influenza molti musicisti che si avvicinano al basso elettrico. Qui si ascoltano oltre quattro ore di magistrale ed inimitata musica che arriva direttamente dal cuore dei musicisti; i virtuosismi sì, ci sono, eccome se ci sono, ma passano quasi in secondo piano rispetto alla compattezza, all’interplay ed al fascino delle composizioni ed alla ricercatezza dei suoni. wr 02Sembra tutto facile da suonare, tutto semplice, ma se ascolti con attenzione ti rendi conto quanto sia complessa ed interessante la musica che stai ascoltando. Zawinul non gradisce la definizione “fusion” (“noi non abbiamo fuso niente” si legge nell’interessante ed esaustivo libretto che accompagna questo box cartonato) e io lo assecondo, ascoltando la sua straordinaria lucidità nell’uso della strumentazione elettronica (l’austriaco è un fine pianista, cresciuto alla corte di Canonball Adderley) e l’affiatamento perfetto maturato in lunghi anni di frequentazione con Wayne Shorter. Zawinul – Shorter, la coppia perfetta che ha imparato da Miles Davis anche l’”arte” – perché questa è una prerogativa di pochi – di scegliere i musicisti più adatti ad interpretare ed arricchire la propria idea di musica.
A ricordare il primo periodo ci pensano “Boogie Woogie Waltz” e “Directions” – enunciata dal basso elettrico – , il resto è una cavalcata nel repertorio dell’avventura dei Weather Report in compagnia di Jaco Pastorius, e le registrazioni risalgono proprio a questo periodo, dal 1978 al 1981, quello tra “Mr. Gone” e “Night Passage”.

Accomodatevi sulla poltrona e gustatevi questo ben di Dio.