QUARTETTO ZEPHYROS

LA FONTANA AI CILIEGI, SAN PIETRO IN CARIANO (Vr), sabato 13 FEBBRAIO 2016

Quartetto che nasce nell’entourage dei Calicanto e che ruota attorno alle composizioni dell’arpista Alessandro Tombesi e della violoncellista / cantante Annamaria Moro e che comprende anche le percussioni di Alessandro Arcolin e la chitarra di Francesco Rocco – musicisti che avevano partecipato alle session di registrazione di “Barene” CD dell’arpista padovano pubblicato sei anni fa -, Zephyros ha regalato alla Fontana ai Ciliegi i suoi momenti migliori, a mio avviso più significativi ed interessanti, nell’interpretazione dei brani più introspettivi, quelli più “cantabili” con arrangiamenti delicati ed efficaci: mi riferisco in particolare a ”Moresche Corse”, a “Moon”, alla suite in tre parti “Nana / Hypnos / Finale”, alla canzone “Dormiveglia” composta da Annamaria Moro ed all’iniziale “Terre emerse / Barene” con la bellissima “Dam dun dai” – a quattro voci –  e “Zephyros” presente nel già citato bel CD di Tombesi.

ZEPHYROS 2
Zephyros alla Fontana ai Ciliegi

E’ un quartetto che a mio avviso ha ampi spazi di crescita, un gruppo che, a detta dello stesso Alessandro Tombesi, è una sorta di laboratorio nel quale si lavora alla ricerca di una precisa rotta da seguire. In questa ottica vanno giudicati pertanto gli inserimenti di brani di Corea, Sting e Jobim, che rispetto al resto del repertorio stridono un poco nonostante l’efficacia degli arrangiamenti.

Sarà stata la sera di San Valentino, sarà stata la diretta di Juve – Napoli, sta di fatto che al concerto del quartetto padovano non c’era il pubblico delle grandi occasioni. Peccato perché noi che c’eravamo il concerto ce lo siamo gustato fino alla fine.

Stavolta gli assenti hanno avuto torto.

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