LA CIAPA RUSA         

“Antologia” – Robi Droli, 1991

PUBBLICATO SU FOLK BULLETIN cartaceo, luglio 1991

Formatosi nell’ormai lontano 1977, il gruppo piemontese La Ciapa Rusa – una delle formazioni italiana più importanti nell’ambito del recupero e riproposizione di materiale tradizionale – presenta al pubblico questo CD riassuntivo nel quale sono contenute ben 20 tracce, estrapolate dagli lp “Tenda l’archet che la sunada l’è longa”, “Stranot d’amur”, “O sentì che bel cantà” e “Faruaji”. Pubblicato lo scorso anno e subito andato a ruba fra gli appassionati di musica italiana nel nostro Paese come all’estero, per chi si avvicina solamente adesso alla tradizione musicale italiana – come chi scrive – questo CD antologico appare come un’opera fondamentale sia per la già conosciuta elevata qualità della musica (si tratta infatti di materiale “trad” dell’Italia nordoccidentale, con l’eccezione di due brani) sia le davvero interessanti e dettagliate note di copertina nelle quali, oltre ad una breve biografia del gruppo, sono inserite le diverse formazioni e preziosi appunti su ciascun brano; il tutto con traduzione a fianco in lingua inglese (finalmente un gruppo italiano che affronta il mercato estero in modo intelligente) per cercare di proporsi come merita al di fuori degli esterofili confini italici, e la positiva recensione di Rod Stradling su Folk Roots ne è una conferma. Un plauso anche all’etichetta Robi Droli che resta sempre l’unico punto di riferimento organizzato per lo sviluppo e la diffusione del folk di casa nostra, e per la quale auspico una distribuzione e promozione il più capillare possibile per valorizzare ancor più gli ottimi prodotti in catalogo (questa “Antologia” è il primo disco – a mia conoscenza – di questo genere arrivato nei negozi di Verona).